Oggi ho conosciuto Margaret Naumburg

Pubblicato il 20 aprile 2026 alle ore 09:08

Quando scelgo un mentore per la mia crescita personale e lavorativa, mi piace immaginare d'aver la possibilità di incontrarlo personalmente. Credetemi, aiuta a eliminare quel senso di sproporzione che spesso ci trasciniamo dall'educazione ricevuta, quando la persona da cui dovevo imparare, aveva il diritto di umiliarti con la sua cultura senza  dialogo. Un senso di inadeguatezza voluta, mascherata da umiltà, da "predisposizione all'ascolto" in cui bisognava scomparire perché l'ego del "maestro" doveva occupare il tuo spazio vuoto.

Negli anni ho scoperto che l'ammirazione sana ,per chi è più colto, può non per forza annullarti ,ma agganciare un punto della tua persona che cresce nel dialogo.

Imparare è reciproco...e allora mi piace presentarmi da persona a persona sfidando il tempo e le etichette.

Ho scelto questa foto di Margaret in cui mi pare sia proprio una donna come me, con quegli occhi stanchi e pieni di meraviglia, capelli sciolti dal costume dell'epoca. Mi piace pensare che in questa foto stia osservando con curiosità qualcosa oltre l'inquadratura mentre lei è così com'è...e la sento umana. Riconosco quello sguardo.

Mi ha agganciato.

Adesso sono pronta sentire cos'ha da dirmi attraverso i suoi libri e la sua vita.

 

"Ciao Margaret, scaldo l'acqua per il thè, tu siediti pure e raccontami come l'arte cura l'anima...ti ascolto".